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Le opinioni degli utenti

Michele SALVATORE

Grazie per la sua gentile disponibilità e della celere ed esauriente consulenza. La contatterò a breve per fissare un appuntamento sicuramente presso lo studio di Roma, per un eventuale ricorso al TAR. Cordiali saluti e buone festività natalizie.

Roberto

Gent.mo Avvocato, la ringrazio per la sua disponibilità e celerità della risposta.

vittoria

Egregio Avvocato, La ringrazio per la sua risposta molto esauriente. Grazie per la sua professionalità e la sua chiarezza.

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Il rinnovo del patentino deve fondarsi sul solo prelievo effettuato

di Avv. Francesco Foggia | 28 maggio 2017

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Come noto, il rilascio del Patentino non ha effetti durevoli a tempo indeterminato, bensì è soggetto a rinnovo biennale, utile a verificare la permanenza dell’utilità del Patentino: infatti, l’amministrazione dei Monopoli, per la vendita di tabacchi lavorati, utilizza, autorizzandone l’esercizio, in primo luogo le Rivendite, avendo però la facoltà di incrementare la rete di vendita, in linea con i livelli della domanda, mediante l’istituzione di Patentini.

Orbene, la possibilità di rilascio di un Patentino è subordinata alla verifica di una serie di condizioni previste dalla legge e che l’amministrazione deve valutare in modo stringente: solo alla ricorrenza di tutti i parametri – quali complementarità (rispetto a preesistente struttura di vendita), tipologia degli esercizi presso i quali esso è assentibile, modalità di erogazione del servizio (tempi, ubicazione, redditività, assenza di impedimenti soggettivi ed oggettivi, quali pendenze fiscali e morosità accertate ed esistenza di distributori vicini) – l’amministrazione rilascerà il Patentino.

Viceversa, il rinnovo consegue ad un procedimento che la legge prevede come più snello, a contenuto maggiormente discrezionale e sostanzialemnte fondato sulla misura del prelievo di generi di monopolio operati dal Patentino nel biennio precedente; la legge, peraltro, prevede che anche in caso di prelievo inferiore (purché nel limite del 20% e purché per non più di una volta) l’amministrazione possa comunque valutare utile rinnovare il Patentino.

Anche di recente la giurisprudenza amministrativa ha ritenuto illegittima la decisione dell’amministrazione di non rinnovare il Patentino, alla scadenza del biennio, qualora l’amministrazione fondi la propria valutazione su parametri ulteriori rispetto a quelli della misura del prelievo; altresì, ha ritenuto illegittimo il diniego di rinnovo del Patentino, allorquando l’amministrazione ha fatto generico riferimento alla “esiguità” del prelievo, senza specificare la quantità di tale misura e senza motivare in ordine alla possibilità di derogare al limite imposto dalla legge.


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Categorie: Generi di monopolio


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Autore del template: Marco Foggia